domenica 13 luglio 2014

Il meglio e il peggio di Brasile 2014

Il Mondiale brasiliano ormai giunto a conclusione ci ha regalato come sempre un mese di partite e di storie di cui parlare. Spesso in positivo, a volte in negativo, ma comunque tutte interessanti.
Come ogni quattro anni ho cercato di vedere tutte le partite ( Quest'anno ne ho perse tre) e come ogni edizione mi trovo a ripensare a cosa ci ha offerto la competizione calcistica più importante.
Ecco cosa è uscito fuori da questo Brasile 2014.


Meglio

  • Le Cenerentole
Costa Rica, Algeria, Grecia. Organizzate, concrete e insuperabili. Quelle che dovevano
essere le Cenerentole del Mondiale si sono trasformate quasi in principesse, arrivando così avanti come nessuno si aspettava. La Costa Rica ha dominato il suo girone mandando a casa vecchie glorie come Italia e Inghilterra, poi rigori contro la Grecia e nei quarti l'Olanda se l'è vista brutta salvandosi con una magia di Van Gaal ( Krul chi?).
L'Algeria ha mandato a casa la Russia di Capello e ha fatto patire le pene dell'inferno negli ottavi alla Germania, mentre la Grecia ha regalato l'emozione più grande dei gironi con il rigore per il passaggio del turno al 93° contro la Costa D'Avorio.
Che non potessero vincere il Mondiale lo si sapeva, ma per chi guarda allo sport dal lato dei perdenti, vederli andare così avanti è stata una gioia.

  • James Rodriguez

Chi lo ha etichettato come la sorpresa del Mondiale ha totalmente ragione. Chi lo definito come uno sconosciuto o come un carneade non segue il calcio. Lasciando stare l'impresa di portare al titolo argentino il Banfield, con il Porto e con il Monaco in Europa lo si dovrebbe conoscere bene. Questo Mondiale è stata solo la consacrazione di un talento purissimo che è esploso in tutta la sua grandezza. Ci ha regalato due gol meravigliosi ( Giappone e Uruguay) e il tributo di tutto lo stadio di Fortaleza dopo il quarto di finale contro il Brasile. Ora sembra destinato al Real Madrid e il Bernabeu non può che essere il palcoscenico perfetto per un talento del genere.


  • La Tecnologia

Alla fine la FIFA si è arresa. Il calcio era rimasto l'unico sport in cui si era ancora succubi dell'errore umano. Un piccolo passo in avanti tra Goal Line e Spray per la barriera. Ora l'apertura alla moviola vera e propria in campo. Per chi come me ha visto decidere uno scudetto nel basket con la moviola, o vede il football americano che la moviola l'ha introdotta ormai da anni non può che essere un sollievo che anche il calcio si adegui. Ovvio che in futuro tutte le trasmissioni calcistiche del nostro paese dovranno iniziare a parlare di calcio e non di rigori, e non credo ne siano in grado.



Peggio

  • Europee decadute

Italia, Inghilterra, Portogallo, Spagna. Chi ha dato la colpa al clima, chi ha accusato tutto e tutti, chi apparte il proprio campione era effettivamente scarso, chi era giunto alla fine di un grandissimo ciclo. Fatto sta che le europee che sembrava dovessero essere protagoniste in Brasile si sono ritrovate a casa dopo tre partite.
La Spagna è sembrata veramente cotta, il Portogallo con un solo giocatore non poteva sperare di fare di più, l'Inghilterra è sembrata veramente scarsa e sull'Italia si potrebbe dibattere per ore, sia sulle partite sia sulla gestione del post Mondiale. E se la Spagna e l'Inghilterra hanno un futuro roseo vedendo i loro campionati, l'Italia rischia di sparire dalla mappa per diversi anni.

  • Brasile e i suoi tifosi

Non è tra il peggio per il 7 a 1 in semifinale, o meglio, non solo. Quel tracollo è figlio di un cammino pre Mondiale terribile. Si erano illusi durante la Confederation di essere i migliori, ma la scarsità della loro squadra è uscita fuori già dalle prime partite. E Neymar non è Ronaldo, Pelè, Zico o Romario capaci di portare in fondo da soli anche delle versioni del Brasile non entusiasmante.
E le prestazioni della nazionale sono figlie anche dell'atteggiamento dei tifosi brasiliani. Vero che i giocatori erano carichi di pressione, ma i tifosi della nazionale verdeoro hanno pianto dal primo giorno. Piangevano per le vittorie, piangevano per i pareggi, hanno pianto per le sconfitte. Un clima da psicodramma fin dal primo giorno, che alla fine si è concretizzato.

  • Le Africane

È da USA 94 che sento dire che il prossimo sarà il Mondiale delle africane. E se quattro anni fa una ai quarti ci arrivò, in Brasile il fallimento è stato totale. Due squadre su cinque agli ottavi, di cui l'Algeria che era tra la meno accreditata.
Il Ghana dopo una partita bellissima contro la Germania si è sciolto in un girone che a inizio Mondiale era dato per difficilissimo, ma vedendo che sono passati gli USA non era poi impossibile per il Brasile d'Africa. La Nigeria ha fatto il suo arrivando agli ottavi e uscendo contro la Francia.
Discorso diverso per il Camerun. Problemi sui premi in denaro prima di partire, Eto'o che da brava superstar ha fatto i capricci fin dal ritiro e una squadra che si è dimostrata la peggiore del torneo.

Le africane continuano a dimostrare tutte le loro contraddizioni, forti atleticamente e fisicamente, ma la tattica e la difesa non gli interessano. Continuando di questo passo non arriverà mai il momento di un'africana campione del Mondo.

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