venerdì 3 ottobre 2014

NBA Power Ranking 2014 - Parte 1

Tra ventiquattro ore scatta la preseason NBA. Il periodo d'astinenza a cui ogni anno sono costretto sta per terminare. Allora perché non provare a stilare il mio Power Ranking di inizio stagione? Non avendolo mai fatto seriamente pensavo fosse semplice, poi ho iniziato a spostare squadre su e giù. Questa è la prima parte sempre pronto a essere smentito quando la prima palla a due si alzerà.

30 – Philadelphia 76ers
Perdere e perderemo. Il mantra di Borlottiana memoria deve essere un ossessione in quel della città dell'amor fraterno. Squadra smobilitata, giocatori NBA da poter definire tali ben pochi, più che altro un accozzaglia di giocatori che devono evitare di battere il record di sconfitte in stagione. Però il futuro non è così nero con un Carter-Williams rookie dell'anno che deve dissipare i dubbi che pendono ancora sulla sua testa, un Noel in rampa di lancio dopo l'annata ai box e un Embiid attivissimo sui social che vedrà la stagione da casa.

29 – Utah Jazz
Dante Exum. Nome che ha fatto già girare qualche testa e che per gentile concessione dei
Magic arriva nella terra dei Mormoni. Ma è un progetto a lunga scadenza. E nell'attesa che uno tra Gobert, Favors o Kanter si decida a esplodere come lungo dominante, in riva al lago salato si prospetta un'altra stagione da lotteria. Questa volta però in mano a uno dei più quotati debuttanti in panchina, quel Quin Snyder che ha avuto modo di imparare da gente come Messina e Coack K.

28 – Milwaukee Bucks
Quest'anno li vedrò come mai in passato. Giannis, Parker, Sanders e Henson promettono dominio in ala e centro per anni a venire. Sempre che Sanders metta a posto la testa e che Parker mantenga tutte le promesse che si porta dietro. Se ci si volta e si guardano gli esterni arriva la tragedia. Bisognerà vedere se Mayo, Knight e Bayless la palla ai lunghi la faranno arrivare. Altra stagione di sconfitte ma con un futuro non così brutto.

27 – Boston Celtics
Con la marea di scelte in arrivo ( gentile omaggio dei Nets), non si può non tirare a far schifo. Se ci si aggiunge un Rondo con le valigie pronte ormai da anni, un roster che comprende Joel Anthony e Evan Turner, l'unico motivo per sorridere lo potrebbe dare Marcus Smart, altro talento cristallino uscito dall'ultimo draft. Si prospettano altri anni di magra per i tifosi biancoverdi.

26 – Minnesota Timberwolves

Cedere la tua stella e ritrovarti con le ultime due prime scelte assolute a roster non è una cosa poi così brutta. Sicuramente sarà una delle squadre che farà divertire con l'atletismo di LaVine e Wiggins, lanciati in aria di Rubio. Bennett che in Summer League ha fatto vedere buoni progressi, Dieng pronto a confermarsi dopo il finale della scorsa stagione e qualche veterano solido. Il problema principale è la panchina, su cui Flip Saunders si è autoscelto come coach. E le sue scelte spesso stravaganti fanno scendere la valutazione dei T-wolves. Che forse potrebbero pure non fare così schifo come li ho piazzati.

25 – Los Angeles Lakers
Kobe-ball tutto l'anno. Sarà questa la stagione dei gialloviola. Con l'unico obiettivo di arrivare in top 5 e non cedere così la loro prima scelta al draft ai Suns. L'aggiunta di Boozer a sostituire Gasol ha fatto venire l'orticaria a più di qualche tifoso angelino, ma c'è un Randle pronto a rubare posto e minuti all'ex Bulls. Le aggiunte a roster di Lin e Ed Davis non sono così male, ma le mie aspettative sono tutte per Young, avere uno Smush Parker 2.0 mi farebbe divertire non poco.

24 – Sacramento Kings
Qui si paga la totale mancanza di neuroni. Le stelle della squadra Gay e Cousins ne sono quasi totalmente privi. Anche se gli ultimi mesi dello scorso anno avevano fatto intuire che indirizzando a dovere quel talento ( soprattutto quello di Boogie) si poteva fare anche bene. Perso Thomas finito ai Suns lo hanno rimpiazzato con Collison, un altro che non ha mai brillato per il suo QI. A Est avrebbero lottato per un posto ai Playoffs, a Ovest si prospetta un'altra stagione che finisce a inizio aprile.

23 – Orlando Magic
La ricostruzione sul modello Spurs sta procedendo a dovere. Squadra giovane, atletica, che difende. Ma non si sa chi segna. E la scelta di passare Exum per prendere Gordon ancora non l'ho pienamente compresa. Ma gente come Oladipo, Harkless, Harris e lo stesso Gordon fanno sperare in ottime annate a venire. Faranno meno schifo degli anni passati.

22 – Detroit Pistons
Dopo Cheeks chiunque si fosse seduto sulla panchina di Detroit sarebbe stato un upgrade pazzesco. Se poi si prende un coach come Van Gundy il salto di qualità è assicurato ( ammetto il mio debole per il buon Stan). Passa tutto dalle mani, e dalla testa, di Drummond. Se decide che è ora di cominciare a dominare la stagione dei Pistons potrebbe pure orientarsi verso uno degli ultimi seed a est. Una richiesta personale da un romano che lo ha visto giocare per anni. Liberate Gigi.

21 – New York Knicks

 Perché decido di tifare sempre per certe squadre? Phil da presidente sarà più di un semplice dirigente, e la scelta di prendere Fisher lo dimostra ( l'alternativa Kerr sarebbe stato uguale). Si è rinnovato Melo a cifre enormi, ora sta a lui dimostrare di essere in grado di giocare in un sistema. Ma lo spazio di manovra per fare la squadra era poco, e resterà tale fino a che a libro paga ci saranno JR, Bargnani e Stoudemire. Fortunatamente quel giorno è vicino.

Domani la seconda parte...

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