Terza, e ultima, parte del Power Ranking di quest'anno. Qua la Prima e la Seconda parte. Andiamo a vedere quelle che per me sono le prime della pista quest'anno.
10 – Portland Trail Blazers
Questa deve essere la stagione della
consacrazione definitiva per un roster di tutto rispetto. Aldridge
ormai è uno dei migliori lunghi della lega e Lillard sembra non
voler fermare la sua crescita. Mettiamoci che Stotts si sta rivelando
una gran bella sorpresa in panchina, ecco fatto che Portland dovrà
recitare un ruolo da protagonista a Ovest. E poi c'è Batum che fa la
felicità di ogni appassionato di palla a spicchi, solo per questo
meritano di essere seguiti.
9 – Phoenix Suns
Lo scorso anno avrebbero meritato di
arrivare ai playoffs solo per come hanno affrontato una stagione in
cui tutti li davano in lotteria. Dragic è ormai nell'èlite delle
guardie NBA, il rinnovo di Bledsoe ricrea una delle coppie di esterni
che più ha fatto divertire lo scorso anno. E poi una marea di
giovani pronti a diventare protagonisti, dai fratelli Morris al
rookie Ennis. E se Bledsoe non fosse ancora totalmente guarito si
sono garantiti Isaiah Thomas che dopo la scorsa annata averlo dalla
panchina è quasi un lusso.
8 – Miami Heat
Perdere il giocatore più forte al mondo e provare a
restare competitivi. Hanno tenuto Bosh e Wade a cui hanno aggiunto
Deng a riempire il vuoto lasciato da Lebron. Di certo risentiranno
della perdita del prescelto, ma Spoelstra si è dimostrato più volte
uno dei migliori coach in circolazione quindi il tracollo
post-abbandono è da escludere. Personalmente sono curiosissimo di
vedere in NBA Napier, rookie da Uconn che la scorsa stagione ha
trascinato di peso la sua università al titolo NCAA.
7 – Houston Rockers
Il lavoro dietro la scrivania di Morey li porterebbe a
stare nelle primissime posizioni. Purtroppo tutto il ben di Dio che
hanno a disposizione è messo in mano a McHale, grandissimo da
giocatore, pessimo da allenatore. Se Harden e Howard fossero
indirizzati in un sistema strutturato potrebbero essere una macchina
da guerra. Invece giocano a caso, ci si affida solo alle invenzioni
del singolo e a gare di tiri da 3 in tutte le partite. Da vedere come
reagiranno alla perdita di Parsons che si era dimostrato un ottimo
collante nel roster, viene sostituito da Ariza che però non è nel
contract year.
6 – Golden State Warriors
Io amo Steph Curry. E chi non lo ama?
Direte voi. Aggiungeteci che lo scorso anno ho preso una sbandata per
Draymond Green ecco che i Warriors per me non sono giudicabili da
imparziale. Se evitano di tagliare Craft domani vado a
comprare la canotta. Poi oltre le mie passioni che si sono
raggruppate tutte insieme questi sono tra i più completi in
circolazione. L'incognita è Kerr che debutta come allenatore. Se
riesce a farli ingranare a dovere, Golden State sarà una delle prime
forze a Ovest. Ah, hanno anche Livingston, quindi forza Warriors e a morte l'imparzialità.
5 – Chicago Bulls
Hanno inseguito Melo senza
raggiungerlo. Serviva talento offensivo e si sono accaparrati Pau
Gasol, Augustine, Brooks, Mirotic e McDermott al draft. Il problema è
che da questi non se ne tira fuori un difensore decente. E Thibodeau
se non difendi ti panchina, che tu sia un rookie o tu sia Gasol (
vedere Boozer). Hanno il miglior coach in circolazione ( Pop è già
elevato a qualcosa di più di semplice allenatore) ma tutto gira
intorno a due ginocchia. Se Rose torna quello che era. Tutto gira
intorno a questa frase. Ai mondiali non ha destato una buona
impressione ma c'è bisogno di tempo.
4 – Los Angeles Clippers
Chris Paul. Non ci sono franchigie che
dipendono così tanto da un singolo giocatore. E se i compagni lo
seguono hanno da ben sperare. Passata la bufera Sterling che
probabilmente lo scorso anno nei playoffs ha tolto forze mentali alla
squadra, ripartono pronti a dare quell'assalto all'anello che CP3
meriterebbe. Doc Rivers è chiamato a trasformare Lob City in
qualcosa di più e proseguire il lavoro iniziato lo scorso anno.
Jordan è diventato un lungo rispettabile, Griffin non è più quello
che “schiaccia e basta” e la presa di Farmar per far rifiatare
qualche minuto Paul potrebbe essere importante. Poi se qualcuno mi
spiega la riconferma di Turkoglu ne sarei grato.
3 – Cleveland Cavaliers
Il ritorno del figliol prodigo.
L'arrivo del californiano che prende tutto quello che passa intorno
ai tabelloni. E poi c'è Kyrie ( occhi a cuoricino ogni volta lo
penso). Difensivamente sarà un gran bel rompicapo, ma la speranza è
che Blatt inizi a predicare pallacanestro anche nel suo paese natale. Curioso di vedere Lebron con il fisico di quando era un rookie cosa possa combinare. Forse non vinceranno ma a Est è difficile trovare una squadra messa
meglio di loro.
2 – Oklahoma City Thunder
Se restano sani ( Westbrook chi?) fino
alla fine, come ogni anno sono in cima a tutte le classifiche di pre
stagione. Quest'anno schierano una delle frontline più dure e
cattive che si sono viste da anni a questa parte. E quando hai Durant
sei per forza tra i favoriti a ogni cosa in cui partecipi. Peccato
che in panchina hanno un coach non in grado di far fare un salto di
qualità alla squadra.
Campioni in carica, miglior gioco
espresso da anni a questa parte, anche se forse l'ultimo ballo è
stato già fatto. Restano comunque i favoriti d'obbligo avendo
confermato in toto tutto il roster campione. Potrebbe però pesare
l'anno in più sulle gambe dei Big 3 e forse la pancia piena.







