domenica 5 ottobre 2014

NBA Power Ranking 2014 - Parte 3

Terza, e ultima, parte del Power Ranking di quest'anno. Qua la Prima e la Seconda parte Andiamo a vedere quelle che per me sono le prime della pista quest'anno. 

10 – Portland Trail Blazers

Questa deve essere la stagione della consacrazione definitiva per un roster di tutto rispetto. Aldridge ormai è uno dei migliori lunghi della lega e Lillard sembra non voler fermare la sua crescita. Mettiamoci che Stotts si sta rivelando una gran bella sorpresa in panchina, ecco fatto che Portland dovrà recitare un ruolo da protagonista a Ovest. E poi c'è Batum che fa la felicità di ogni appassionato di palla a spicchi, solo per questo meritano di essere seguiti.


9 – Phoenix Suns
Lo scorso anno avrebbero meritato di arrivare ai playoffs solo per come hanno affrontato una stagione in cui tutti li davano in lotteria. Dragic è ormai nell'èlite delle guardie NBA, il rinnovo di Bledsoe ricrea una delle coppie di esterni che più ha fatto divertire lo scorso anno. E poi una marea di giovani pronti a diventare protagonisti, dai fratelli Morris al rookie Ennis. E se Bledsoe non fosse ancora totalmente guarito si sono garantiti Isaiah Thomas che dopo la scorsa annata averlo dalla panchina è quasi un lusso.

8 – Miami Heat
Perdere il giocatore più forte al mondo e provare a restare competitivi. Hanno tenuto Bosh e Wade a cui hanno aggiunto Deng a riempire il vuoto lasciato da Lebron. Di certo risentiranno della perdita del prescelto, ma Spoelstra si è dimostrato più volte uno dei migliori coach in circolazione quindi il tracollo post-abbandono è da escludere. Personalmente sono curiosissimo di vedere in NBA Napier, rookie da Uconn che la scorsa stagione ha trascinato di peso la sua università al titolo NCAA.

7 – Houston Rockers
Il lavoro dietro la scrivania di Morey li porterebbe a stare nelle primissime posizioni. Purtroppo tutto il ben di Dio che hanno a disposizione è messo in mano a McHale, grandissimo da giocatore, pessimo da allenatore. Se Harden e Howard fossero indirizzati in un sistema strutturato potrebbero essere una macchina da guerra. Invece giocano a caso, ci si affida solo alle invenzioni del singolo e a gare di tiri da 3 in tutte le partite. Da vedere come reagiranno alla perdita di Parsons che si era dimostrato un ottimo collante nel roster, viene sostituito da Ariza che però non è nel contract year.

6 – Golden State Warriors
Io amo Steph Curry. E chi non lo ama? Direte voi. Aggiungeteci che lo scorso anno ho preso una sbandata per Draymond Green ecco che i Warriors per me non sono giudicabili da imparziale. Se evitano di tagliare Craft domani vado a comprare la canotta. Poi oltre le mie passioni che si sono raggruppate tutte insieme questi sono tra i più completi in circolazione. L'incognita è Kerr che debutta come allenatore. Se riesce a farli ingranare a dovere, Golden State sarà una delle prime forze a Ovest. Ah, hanno anche Livingston, quindi forza Warriors e a morte l'imparzialità.


5 – Chicago Bulls
Hanno inseguito Melo senza raggiungerlo. Serviva talento offensivo e si sono accaparrati Pau Gasol, Augustine, Brooks, Mirotic e McDermott al draft. Il problema è che da questi non se ne tira fuori un difensore decente. E Thibodeau se non difendi ti panchina, che tu sia un rookie o tu sia Gasol ( vedere Boozer). Hanno il miglior coach in circolazione ( Pop è già elevato a qualcosa di più di semplice allenatore) ma tutto gira intorno a due ginocchia. Se Rose torna quello che era. Tutto gira intorno a questa frase. Ai mondiali non ha destato una buona impressione ma c'è bisogno di tempo.  

4 – Los Angeles Clippers
Chris Paul. Non ci sono franchigie che dipendono così tanto da un singolo giocatore. E se i compagni lo seguono hanno da ben sperare. Passata la bufera Sterling che probabilmente lo scorso anno nei playoffs ha tolto forze mentali alla squadra, ripartono pronti a dare quell'assalto all'anello che CP3 meriterebbe. Doc Rivers è chiamato a trasformare Lob City in qualcosa di più e proseguire il lavoro iniziato lo scorso anno. Jordan è diventato un lungo rispettabile, Griffin non è più quello che “schiaccia e basta” e la presa di Farmar per far rifiatare qualche minuto Paul potrebbe essere importante. Poi se qualcuno mi spiega la riconferma di Turkoglu ne sarei grato.

3 – Cleveland Cavaliers
Il ritorno del figliol prodigo. L'arrivo del californiano che prende tutto quello che passa intorno ai tabelloni. E poi c'è Kyrie ( occhi a cuoricino ogni volta lo penso). Difensivamente sarà un gran bel rompicapo, ma la speranza è che Blatt inizi a predicare pallacanestro anche nel suo paese natale. Curioso di vedere Lebron con il fisico di quando era un rookie cosa possa combinare. Forse non vinceranno ma a Est è difficile trovare una squadra messa meglio di loro.



2 – Oklahoma City Thunder
Se restano sani ( Westbrook chi?) fino alla fine, come ogni anno sono in cima a tutte le classifiche di pre stagione. Quest'anno schierano una delle frontline più dure e cattive che si sono viste da anni a questa parte. E quando hai Durant sei per forza tra i favoriti a ogni cosa in cui partecipi. Peccato che in panchina hanno un coach non in grado di far fare un salto di qualità alla squadra.


1 – San Antonio Spurs
Campioni in carica, miglior gioco espresso da anni a questa parte, anche se forse l'ultimo ballo è stato già fatto. Restano comunque i favoriti d'obbligo avendo confermato in toto tutto il roster campione. Potrebbe però pesare l'anno in più sulle gambe dei Big 3 e forse la pancia piena.

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